In Cina ci sono circa oltre 40 città con più di 1 milione di abitanti cadauna.
Le città principali sono:
- Shanghai, la città più estesa,è il più importante centro portuale (il nome Shanghai, infatti, significa “città sul mare”)e il massimo centro industriale dell’Asia intera;
- Pechino, capitale e centro culturale;
- Tianjing, città portuale sul grande canale;
- Hong Kong.
PECHINO
Nel corso della storia Beijin fu più volte distrutta e riedificata, cambiando molte volte nome: nel 1215 venne devastata dai Mongoli ma pochi anni dopo fu ricostruita dal suo successore Kublai Khan, fu questa la città , di forma quadrata e cinta di mura, chiamate allora Khanbalig, che in Marco Polo conobbe e descrisse nella sua opera "Il Milione".
Nel XV secolo l’imperatore Young Leo la trasformò in una splendida capitale, come ancora oggi si può osservare. La città ha una caratteristica forma a rettangoli concentrici intorno al luogo sacro costituito dal palazzo imperiale. Solo dopo la caduta dell’impero, nel 1911, fu realizzata la grande Piazza Tien An Men, la più grande del Mondo,luogo delle immense adunate di popolo al tempo di Mao Tse Tung (oggi sepolto in un mausoleo a sud della Piazza). L’ insieme dei palazzi imperiali, cinto da un alto muro rosso cupo e vietato un tempo a chi non faceva parte della corte, era chiamato Città purpurea o Città Proibita.
Nei pressi della Città Proibita sorge quello che è considerato il capolavoro dell’architettura cinese: la Città Proibita e il Tempio del Cielo, simboli dell’epoca passata. La Pechino di oggi, considerando l’intero agglomerato urbano, sfiora i 11.000.000 di abitanti. Rispetto al vasto territorio cinese è situata in posizione periferica, a nord est. Oltre ad essere il centro politico-amministrativo e culturale del Paese, Pechino ha assunto oggi un ruolo industriale sempre più importante.
SHANGHAI
Il suo significato è "verso il mare". Costituisce amministrativamente una municipalità soggetta al governo centrale, equiparata, come Beijing, Tianjin e Chongqing, alle province. É Ia più popolosa città della Cina, posta lungo Ia riva destra del fiume Huangpu. La sua fortuna è dipesa dalla sua posizione in prossimità del mare e dal suo grande porto aperto ai traffici di tutto il mondo.
È centro industriale e commerciale di primissimo piano (industria siderurgica e tessile, cantieri navali, fabbriche automobilistiche).
Le sue origini storiche risalgono alla dinastia Song. Il destino di Shanghai fu giocato nel 1842, quando, in seguito al trattato di Nanjing (che concluse Ia Guerra dell'Oppio fra la Cina e l'Inghilterra), quest'ultima impose che il porto della città venisse aperto al traffico marittimo internazionale, obbligando la città ad ospitare varie Concessiani straniere (inglese, francese, americana).
SHENYANG
(Mukden): sede della dinastia Tartara degli Yuan. Dal 1625 al 1644 fu la capitale dei sovrani mancesi prima che conquistassero la Cina. Di quest'epoca conserva notevoli testimonianze architettoniche.
Contesa durante la guerra civile tra nazionalisti e comunisti, Shenyang subisce rilevanti distruzioni e vede dimezzare i suoi abitanti. Dal 1949 ad oggi, sono state installate industrie per la produzione di auto, aerei, locomotive, turbine e trasformatori elettrici, fonderie di rame, zinco e piombo. Il tessile e la conservazione dei prodotti alimentari sono due settori in costante sviluppo e di notevole peso economico nella provincia.
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sabato 26 maggio 2007
venerdì 18 maggio 2007
Alle origini del blog...

"Lasciatela dormire perchè, quando si sveglierà, la Cina farà tremare il mondo".
Napoleone Bonaparte
Iniziamo il nostro viaggio in Cina...
Il Celeste e il Giallo: è affascinante notare come tali colori ritornino ciclicamente nella storia di questo paese, l'uno come simbolo della Cina ricca e cosmopolita, l'altro, invece, come simbolo delle zone d'ombra del paese.
Celeste come la tonalità distintiva dell' Impero, come il fiume cho lo percorre, come i minuscoli puntini di cielo che s'intravedono sopra Shanghai e Pechino, metropoli d'oriente, dove i maestosi grattacieli sembrano rappresentare quasi una metafora dell'ascesa che la Cina sta conoscendo; di questo colore è anche il mare che bagna le città costiere, le più floride e internazionali.
Giallo, invece, oltre che il nome dell'altro fiume principale che percorre il paese e il secondo colore della bandiera nazionale, è anche la tonalità che rappresenta al meglio il pregiudizio nei confronte di questo paese. Nel senso comune occidentale è di questa sfumatura il volto dei minuti cinesi e , dopo l'ascesa economica del paese, chi, anche solo per una volta, non è stato vittima della "paura gialla"?
Ma, in fondo, la Cina cos'è?
Non è altro che due anime in un solo involucro, come tutti i paesi in via di sviluppo (basti citare la vicina India), è il punto d'incontro di differenti modi di vivere: in essa coesistono la povertà e l'arretratezza delle zone rurali del centro e la vita dorata delle grandi e ricche metropoli costiere, dove miliardiari cinesi ed europei s'incontrano nei lussuosi hotel grattacielo; in essa si scontrano le antiche tradizioni del confucianesimo, dalle radici millenarie, e il nuovo "Western Style", importato dai media e dagli uomini d'affari.
Infine, questo è anche il paese dove il regime politico sembra aver rinchiuso la popolazione in una sorta di gabbia dorata: da un lato vi è un'apertura alle idee internazionali e , quindi, riforme e iniziative di tale stampo; dall'altro, però, l'apparente clima di benessere generale non permea tutti i ceti, sebbene ciò non sembra trasparire al di furi della Grande Muraglia.
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